sabato 19 aprile 2014

Vuoi cambiare il mondo?

Non possiamo cambiare il mondo.
Non è mia ambizione farlo, non credo sarebbe una cosa alla portata di un solo essere, per quanto questo possa essere impegnato a farlo.
L'unica persona che puoi cambiare, quello sei tu stesso.

L'hanno scritto Terzani, Osho, Krishnamurti e infiniti altri.
L'ho sempre conosciuta, dunque, questa concezione. Conosciuta teoricamente, razionalmente, ma non profondamente sentita. In una sola parola: imparata.

In questi giorni ho cominciato a scoprire dentro di me le prime vibrazioni di questa istintiva Verità.
Ed ecco che, non solo conosco la concezione, ma la sento anche e soprattutto. Nelle proprie viscere si sente una sensazione di autonomia ed indipendenza (raggiungibile nel proseguo del mio cammino) dal mondo esterno che si da per scontato questo concetto, appunto istintivo.

Certamente noi tutti influenziamo, chi più chi meno, il nostro ambiente.
E, così come influenziamo, siamo influenzati a nostra volta dall'ambiente, chi più chi meno.

E' evidente dunque che non c'è un reale controllo della realtà, se quella che noi chiamiamo Realtà, è alla fin fine scambio di energie - o luce, vibazioni -, perché un singolo elemento del quadro è praticamente impotente. O almeno, apparentemente.

Noi possiamo cercare di impiegare tutte le nostre energie per provare a cambiare gli altri. Parlo anche di me, di molti degli altri fruttariani, crudisti e vegani. Per carità, non intendo criticarli, perché c'è bisogno sicuramente di sensibilizzazione e ogni volta che vedo una loro iniziativa sorrido di cuore.
Ma il punto è che non potremmo mai cambiare tutti, uno ad uno, con la ragione e il risveglio dell'empatia. Funziona a volte, ma abbastanza raramente, dobbiamo ammetterlo.

Ciò che invece funziona, è il lavoro su se stessi. Cambiare se stessi per cambiare il mondo. Si usa spesso come bella frase da citare ma nessuno pensa mai al significato pratico di questa verità.
E, da quando lavoro su me stesso, progredendo nella mia strada, le persone pronte sono attratte da me. L'universo vuole che due persone si incontrino. Universo, che è come dire spazio-tempo. Perché ciò che accadrà è già accaduto, anzi, sta accadendo proprio adesso. Il tempo è solo una misteriosa percezione.
Dunque, se tutto esiste già contemporaneamente, allora adesso sta accadendo, a prescindere da chi io sia, un momento fondamentale per il mio percorso. Cambia qualcosa, e cambierà tutto. Ma, in realtà, a quanto ne sappiamo fin ora, non cambia mai nulla.

E quando incontro una persona pronta, è come se ci riconoscessimo dopo le prime battute, e senti le tue parole che entrano come frecce di luce, tentando di abbattere il muro di bugie e paure impressa nel tuo essere indifeso. E, quando il tempo di frequentazione è assiduo e piacevole, avvengono cambiamenti miracolosi. Chi abbandona, ogni tanto, le scarpe. Chi - tutti o quasi - mangia molta più frutta rispetto a prima. Chi diventa vegano, chi vegetariano. E io non ho speso energie nel cambiare gli altri. O almeno, non molto. Ho concentrato la mia attenzione su me stesso, ma in modo genuino, come non mai. Ho fatto passi in avanti, passi indietro, ma ora posso sicuramente dire che sono cresciuto.
E, insieme a me, sono cresciute le persone che, con me, interagivano.

Cito per non ripetermi e per non perder tempo:
Si fece questo esperimento, misero 4000 persone a meditare in un unico luogo. Il Dott. John Hagelin, fisico quantistico, annunciò, prima dell'inizio dell'esperimento, che si sarebbe verificata una marcata riduzione della criminalità. Era stato previsto che con un gruppo di quelle dimensioni i crimini violenti a Washington quell'Estate sarebbero calati del 25 per cento.
In barba al capo della polizia di Washington e alle sue dichiarazioni l’esperimento riuscì, e i crimini (omicidi, rapine, furti e assalti) diminuirono proprio del 25%.
La probabilità statistica che questo risultato potesse coincidere con una variazione fortunosa del tasso di criminalità fu praticamente zero (p < 0,000000002).
E se la mia influenza è positiva, cosa accade intorno a me? Influenza non in quanto Andrea, ma in quanto essere che, per innaturale che è ancora la sua vita, si impegna per avvicinarsi il più possibile alla Natura.

L'Umanità si sta svegliando.
Nostra Madre smetterà di soffrire.
Noi tutti smetteremo di soffrire.
La libertà si avvicina.

Pensiamolo tutti, intensamente. Pensiamolo, ma sentiamolo soprattutto.

Pace,

Andrea

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