domenica 8 dicembre 2013

Si può vivere di sola frutta?

Questa è la domanda che solitamente le persone mi fanno. Si può davvero vivere di sola frutta?
Proviamo a cercare insieme la risposta...

L'uomo è un animale, e su questo non credo ci sia alcun dubbio.
In quanto animale eterotrofo (anche se qualcuno ha messo in discussione questo paradigma, cercate qualcosa riguardo i breatharians o respirariani), ha la necessità di cibarsi.
Dunque, dovrà mangiare qualcosa che è naturalmente presente nel suo ecosistema.

Delle circa 8,7 milioni di specie animali attualmente esistenti sul pianeta terra (1), tutte, eccetto una, mangiano il proprio cibo nello stato in cui lo trovano. Alla luce di ciò, non è propriamente sensato pensare che la cottura e il condimento dei cibi siano indispensabili per l'alimentazione umana.
Se liberiamo la nostra mente dai preconcetti e dalla paura di scoprire la verità, questo ci risulterà lampante.
Ogni specie animale ha la capacità di procurarsi e mangiare il proprio cibo, crudo e inalterato. Cosa ci fa credere di essere differenti? Dunque, ora, la domanda cruciale è: quali sono i cibi che possiamo mangiare crudi?

Segue una breve lista dei più comuni alimenti generalmente considerati fondamentali o accettabili per una corretta dieta:

  • Carne, pesce
  • Latte e prodotti lattei in generale
  • Uova
  • Pasta, pane, pizza e in generale prodotti da forno
  • Riso, avena, orzo e simili
  • Lenticchie, ceci, fagioli e altri legumi
  • Olio di oliva, o di semi vari
  • Noci, mandorle ed altri semi
  • Spinaci, lattuga, radicchio e altre foglie
  • Broccoli, cavolfiori, carciofi ed altri fiori
  • Ortaggi
  • Carote, cipolle ed altre radici
  • Frutta
  • Birra, vino ed altri alchool
  • Caffè, ginseng, tè ed altri eccitanti
  • Cioccolata

Penso abbiate già di vostro il buonsenso di ammettere l'inadeguatezza quanto meno degli ultimi tre elementi.

Partiamo dunque con il parlare della carne.
Prima di sbraitare gridando che l'uomo ha sempre mangiato carne, sentite cosa ha da dire l'antropologo Alan Walker, professore alla John Hopkins University. “Ogni dente esaminato, appartenente agli ominidi che vissero nell’arco di tempo che va da 12 milioni di anni fa, sino alla comparsa dell’Homo erectus, presenta le striature tipiche dei mangiatori di frutta, senza eccezione alcuna”.
Ma evitiamo di cadere nell'insuperabile questione del "cosa abbiamo mangiato nella preistoria". Piuttosto, pensiamo a come siamo fatto oggi, giusto?
Lo sapevate che la carne venduta è stata macellata da almeno cinque giorni? O comunque, questa è la norma. E lo sapete perché? Perché la carne di un animale appena ucciso è eccessivamente dura per i nostri denti.
Ma questa frollatura non basta: dobbiamo cuocere ed infine condire la nostra "bella" bistecca per poterla mangiare (ma sempre con coltello e forchetta, cercando di non fare pezzi troppo grandi).
Descrivere questo come "istinto carnivoro" ha davvero del ridicolo. Prendete le vostre prede con le vostre mani, mangiatele seduta stante senza alcun tipo di alterazione, e poi potremo riparlarne.
Piccola doverosa precisazione. Prima di imparare a cacciare, l'uomo, per assoluta scarsità di altri cibi, si è arrangiato a comportarsi da saprofago, saccheggiando i cadaveri lasciati dai veri carnivori (che, in realtà, mangiano prima le interiora, e poi la cosiddetta carne e le ossa della preda, se hanno ancora fame). Ma questo cambia davvero le cose? Credete sia gustoso un cadavere in stato di putrefazione? Nessun carnivoro si chiude il naso nauseato davanti ad una carcassa. Puoi ancora definirti carnivoro?

Il pesce. Al di là di qualunque speculazione, prendere un pesce a mani nude è davvero un'impresa. Ma, ammesso che voi ce la possiate anche fare, davvero non potrete mai convincermi che provate gusto nell'addentare un pesce mentre ancora si dimena, masticando viscere e pelle, carne e lisca. Se non provate gusto nel farlo, perché dovreste?

Per quanto riguarda il latte, la mia argomentazione sarà davvero breve e concisa: nessun animale beve il latte di un'altra specie. Punto.

Se parliamo di uova, il discorso è bene o male analogo ai precedenti. Quanto è gustoso un uovo di gallina crudo, mangiato a morsi? La smorfia sulla vostra faccia la dice lunga. Al massimo, le uova sono cibo per serpenti. Noi non siamo serpenti. Fine della discussione.

Vi riporto un illuminante punto di vista che ha espresso Jericho Sunfire sul pane. Immaginiate che domani arrivino degli extraterrestri sul pianeta terra e che, casualmente, scelgano voi come esponente della razza umana per spiegar loro alcune usanze. Vi chiedono di spiegar loro cos'è il pane. Ora, cercate di mettervi nei panni di un extraterrestre mentre qualcuno cerca di spiegarvi per quale dannata ragione qualcuno dovrebbe: tritare il proprio cibo (il grano) fino a farlo diventare polvere (perché altrimenti non si potrebbe mangiare) e unirlo all'acqua (perché altrimenti non si potrebbe mangiare), aggiungere una coltivazione batterica (il lievito), impastare bene il tutto (perché altrimenti non si potrebbe mangiare) e infine bruciare la massa risultante perché - ti spiegano - altrimenti non si potrebbe mangiare. Sono l'unico a ritenere tutto ciò una pura e semplice follia? Stesso identico discorso può essere fatto per la pasta, la pizza e tutti gli altri prodotti da forno.
Credete siano buoni riso, avena, orzo e tutti gli altri semi mangiati comunemente, se non fossero esposti al minimo trattamento? Se volete provateci, e poi mi potrete rispondere. Ma io confido nella vostra immaginazione.
Discorso simile per i legumi (che sono semi). Certo, fagioli fagiolini e simili (come le fave e i piselli) escono vincitori da questa sfida, perché sono commestibili e in una certa misura appetibili anche da crudi. Teniamoli a mente, dunque, perché ne parleremo più in là.

L'olio, invece, merita una sola sfida: provate a berlo da solo. Buono? Non credo. L'olio, così come il sale, sono utili solo ed esclusivamente ad ingannare il nostro corpo, provocando una salivazione eccessiva, prodotta dal corpo per proteggersi dall'aggressività di questi prodotti (mangiate un cucchiaino di sale da solo e vi renderete conto di cosa sto parlando), e facendoci quindi credere di essere affamati e attratti dal cibo che stiamo mangiando. Tutt'altra storia è la salivazione che si scatena quando vediamo un frutto maturo e profumato davanti ai nostri occhi. Riuscite a vedere la differenza, vero? Per quanto riguarda le olive, rispondetevi da soli la prossima volta che vi trovate nei pressi di un ulivo in frutto.

Avete mai assaggiato una noce al naturale? No, quelle che avete mangiato voi non sono al naturale. Tutte le noci che trovate in commercio, anche quelle spacciate come supernaturali dai crudisti più incalliti, sono state in qualche modo essiccate. Le noci sono, allo stato naturale, morbide e, soprattutto, molto amare. Stessa cosa per molti altri semi. L'amarezza è un sistema che il nostro corpo ha per segnalarci un cibo tossico. Avete mai masticato per sbaglio il seme di una mela? E' amarissimo, ed in effetti basta una manciata di semi di mela per uccidere un adulto. Le mandorle, al naturale, sono estremamente amare. Amarissimi sono anche i semi di cacao.

Parliamo di insalate. La lattuga dolce, così come la conosciamo, è opera dell'uomo. In natura, quei rari cespuglietti di lattuga che nascerebbero, sarebbero molto più duri e molto più amari. Grazie a vari incroci, che probabilmente non sarebbero mai avvenuti in natura, l'uomo è riuscito ad ottenere un tipo di verdura più facile da masticare e, in un certo qual modo, gustare. Tuttavia vi sfido a mangiare verdura cruda, scondita e non abbinata a null'altro (o credete che l'uomo primitivo si facesse dei megainsalatoni?), almeno una volta al giorno. Vi stancherete, ve lo assicuro. Dopo un po' avrete la sensazione di mangiare carta amara. Tuttavia, lascio a questa categoria di cibi un trattamento postumo, e ne parlerò tra non molto, insieme a fagiolini e simili.

I cavoli e gli altri suoi simili credo abbiano ricevuto già una risposta, a questo punto.

Ortaggi. Generalmente si definiscono ortaggi i seguenti cibi: zucchine, peperoni, pomodori, melanzana, zucca, cetriolo. Ed ecco che arriva una bella sorpresa: sono frutti! Pensateci: contengono i semi della pianta madre, e possiamo prenderli senza uccidere la stessa. Non sono dolci, ma sono frutti. Qualcuno infatti li definisce "fruttaortaggi". Questa definizione tuttavia non mi piace. Ad ogni modo, sono generalmente poco appetibili per gli esseri umani. Una certa eccezione la svolge il pomodoro, che ha un sapore probabilmente più buono degli altri. Rimangono comunque sicuramente prodotti marginali rispetto alla nostra alimentazione. Un fruttariano, per definizione, consuma anche questi ortaggi. Io, ad oggi, ne consumo. Non credo che però, in un contesto naturale, mangerei anche solo uno di essi. Non vincerebbero il paragone con la frutta dolce, appena colta dall'albero.

Le carote sono radici. Le cipolle sono radici. le rape sono radici, le patate sono radici. Ad eccezione delle carote, vi sfido a convincermi che le altre sono buone crude, mangiate da sole, a morsi. Per quanto riguarda le carote, ricordiamo che dovreste estrarla da terra e mangiarla piena di terriccio, come fanno ad esempio i cinghiali. Ma comunque aggiungiamo anche questo elemento per il gruppo "last chance".

Abbiamo, in ultima analisi, dei superstiti: fagiolini e simili, ortaggi (che son frutti), frutta e carote (e simili altre radici), insalate e simili.
Ora vi faccio una domanda. Immaginate di essere immersi in un contesto naturale, circondati da decine di tipi di alberi da frutto carichi di ogni tipo di prelibatezza, qualche pianta di pomodoro e altri ortaggi, ed infine qualche ciuffo verde che spunta dal suolo (piante di tutti i tipi, dall'ortica alla carota, dall'agave all'invidia). Ora, onestamente, cosa mangereste?

Siamo arrivati al dunque: l'istinto.

Istinto
"Impulso naturale per cui gli esseri viventi compiono determinati atti utili o necessari alla propria conservazione, senza l'intervento della volontà o del ragionamento."

Mi sarebbe piaciuto iniziare proprio da qui il mio discorso. E sarebbe stato davvero breve, inciso...e sicuramente meno noioso! Meglio tardi che mai.
Avete mai visto una mucca preoccupata del suo apporto giornaliero di ferro? Vi siete mai imbattuti in una mamma gorilla ansiosa perché il proprio piccolo mangia poche proteine? Avete mai notato un leone informarsi sui contenuti nutrizionali di ciò che mangia? Potrei continuare per ore, ma credo abbiate afferrato ciò che voglio dire: nessun essere vivente si preoccupa di ciò che mangia. Pensate invece a quanti articoli vengono pubblicati ogni giorno sull'alimentazione umana! Non notate un'incongruenza in tutto ciò?
Se noi ci spogliassimo di ogni istruzione, di ogni cultura e di ogni pregressa convinzione razionale, rimarremmo con il nostro puro e semplice istinto. E l'istinto vi direbbe che la frutta è la cosa più buona che ci sia in natura, dunque tanto vale mangiarne a sazietà finché ce n'è!
Quando si tratta di cibo, nessun essere vivente usa la razionalità. Usano tutti una sola cosa: i sensi.
Ciascuno usa prioritariamente i sensi più sviluppati.
Così come i leoni, o le tigri, o i lupi, hanno una vista monocromatica, attratta principalmente da oggetti in movimento, un gusto acceso verso i sapori "cadaverici", così noi siamo stati naturalmente dotati di una vista policromatica, un innata tendenza ai sapori dolci e agli odori fruttati. Fateci caso la prossima volta che andate in una profumeria! Quasi tutte le fragranze richiamano in qualche modo gli odori della frutta.
Quando abbiamo fame, il nostro istinto ci fa notare i colori rossi, arancioni, gialli e violacei della frutta fresca appesa sopra le nostre teste. Non dobbiamo far altro che alzare la mano e...mangiare!
Vedete come sia la nostra illimitata scelta di cibi a confonderci le idee? Andiamo al supermercato e ci chiediamo: cosa dovrei mangiare? Cosa mi farà bene?
Se vivessimo in un clima tropicale, circondati di bellissimi alberi da frutto, non avremmo neanche la minima necessità di crearci questo problema.
Se non ci fossero nutrizionisti, medici e ricercatori (tutti più o meno direttamente collusi con l'impero farmaceutico) a terrorizzarci con i loro numeri (ne parleremo nel dettaglio in un altro post), come ci salterebbe mai in mente di rischiare la vita per catturare una preda che, alla fine dei conti, non ci piace neanche? Chi ce lo farebbe fare di cercare radici commestibili piene di terra? Cosa ci spingerebbe a seccare noci e mandorle (provate ad aprire il guscio di una mandorla a mani nude)? Nulla. Questa è la verità nuda e cruda. E la verità, come disse Gandhi il Mahatma, la grande anima,

"Anche se sei la minoranza di uno, la verità è sempre la verità".

Parliamo un momento di morfologia. Avete mai notato come una mucca sia naturalmente conformata per mangiare il suo cibo? Il muso è spontaneamente proteso verso il basso, in prossimità dell'erba. I denti sono piatti e spessi, ideali per frantumare le dure fibre dei vegetali. Gli stomaci sono perfettamente ideati per gestire grandi masse di erba. L'intestino lunghissimo, necessario per la lenta digestione della cellulosa.
Allo stesso modo, un lupo è perfettamente fatto per la caccia. I suoi denti acuminati penetrano con facilità nella carne della preda, il muso allungato perfetto per entrare nella carcassa di un animale. Il tozzo, corto intestino digerisce in fretta interiora e carne, prima che vadano in putrefazione.
Il formichiere ha un muso fatto ad arte per entrare, appunto, nei formicai. La giraffa ha un collo unico per arrivare alle foglie a lei più congeniali. Le zanne di un cinghiale sono perfetti arnesi per sradicare le forti radici di cui si nutrono ghiottamente.
Vedete come la natura non faccia nulla a caso?
Ora, osservate la vostra mano. E' priva di artigli ed è perfetta per afferrare oggetti sferici. Prendete in mano una mela ed osservate quanto questo gesto sia naturale. Sembrano fatte l'uno per l'altra, la vostra mano e la mela. Voi, e le altre scimmie, siete gli unici animali ad avere questa perfetta coincidenza carpica. Ora addentatela. Solo un morso, mi raccomando! Certo, sicuramente ci sono altissime probabilità che quella mela non sia "come natura vuole", priva di agenti chimici e con le giuste proprietà organolettiche. Ma ora non pensateci, affronteremo l'argomento in uno post apposito, perché è un argomento che merita tutta la nostra attenzione.
Ora, concentratevi sul sapore della mela. Riuscire a sentire la risposta delle vostre papille gustative? (migliorerebbe, se cambiaste dieta, ne parleremo) Riuscite a sentire come il gusto dolce attiri automaticamente il vostro gusto, il vostro olfatto?
Con una dieta di sola frutta e con prevalenza di monopasti (mangiare un solo tipo di frutto fino a sazietà ed attendere la completa digestione prima di mangiare altro), la digestione è facile, semplice e veloce. Non si formano costipazioni intestinali, aria o fastidi di altro genere. Non ci sarà neanche bisogno di lavarsi i denti, perché manterranno da soli un aspetto sano e forte. Potrete dire addio alla carta igienica, perché la perfetta digestione ed espulsione della frutta lascerà l'ano pulito ed igienizzato dopo la defecazione. Ridurrete il bisogno di lavarvi al minimo, e potrete comunque smettere di usare detergenti/cosmetici di ogni tipo, inclusi shampoo e deodoranti. Non avrete mai sonnolenza dopo i pasti, e questo vi permetterà di essere sempre attivi e scattanti (credete sarebbe stato saggio addormentarsi dopo ogni pasto, in un ambiente in cui si è preda, e non predatore?).
I vantaggi della dieta fruttariana sono molti molti di più, ma già questi pochi, snocciolati velocemente, ci danno una forte impressione: questa è la dieta che ci permette di tornare al nostro essere animali.
Quale altro animale si pulisce l'ano dopo aver defecato? Quale altro animale rimane costipato per giorni e giorni, soffrendone altamente? Quale altro animale ha bisogno di lavarsi con prodotti chimici almeno una volta al giorno? Quale altro animale deve strofinarsi i denti con sostanze innaturali dopo ogni pasto?


Qualunque animale attua comportamenti innaturali quando è inserito in un contesto innaturale.

Questo vale per gli animali prigionieri di zoo e circhi, per i cani prigionieri nelle nostre case, per gli esseri umani rinchiusi nelle città. Così semplice a vedersi, così difficili da digerirsi: la verità è così.

Sono uscito un po' fuori tema, quindi riprendo la domanda iniziale. Si può vivere di sola frutta?
Riguardo la capacità di sopravvivenza, nel lungo termine, qualcuno avrà sicuramente alzato il dito almeno una pagina fa dicendo "Sì, ma quanto vivevano gli uomini con la sola frutta?".
Tutte le evidenze ci portano a pensare che vivessero di più. Pensate alla nostra attuale situazione. Con farmaci, agi di ogni tipo, assistenza per qualunque acciacco senile, protezione dai possibili pericoli esterni...viviamo, se ci va bene, settanta/ottant'anni. Questa è l'aspettativa di vita, ed anzi sono stato piuttosto generoso. Pochi sono i casi di novantenni o ultracentenari. Le statistiche ci dicono che la quasi totalità di noi si ammalerà, nel corso della sua vita, di una di queste patologie:
  • Tumore
  • Diabete
  • Malattie cardiovascolari
  • Malattie degenerative
Ne parleremo più approfonditamente, ma per ora vi basti sapere che tutte queste malattie possono essere prevenute e curate da una corretta dieta. Lo stesso invecchiamento, a quanto pare, sembra fortemente rallentato da una dieta di soli cibi crudi. Parleremo anche di questo, e vi riporterò fonti e dettagli.
L'età biologica media di un essere umano dovrebbe essere di 120 anni, è quanto esce fuori dalle indagini più recenti in materia di biologia. Siete ancora soddisfatti della vostra aspettativa di vita "civile"? Forse qualcuno non ci ha detto tutto ciò che dovremmo sapere...

Il mio invito non è quello di credermi ciecamente. Il mio invito, che è il mio augurio, è che voi iniziate a ragionare con la vostra testa (e il vostro cuore). Liberatevi da qualunque condizionamento! E' possibile vivere in un modo più giusto, sano e piacevole. E' possibile decidere di non uccidere più alcun essere vivente. E' possibile far coincidere il vantaggio personale con l'altruismo massimo che la natura ci ha permesso. Abbiamo la fortuna indescrivibile di aver ricevuto questo dono da Madre Natura, o se preferite Dio. Impariamo a goderne! Impariamo a dire lei grazie ogni volta che mangiamo! Lei ci ricompenserà con una salute splendida ed un umore privo di macchia.
La natura, e solo lei, spezzerà le nostre catene.

Con amore e gratitudine,

Andrea

2 commenti:

  1. wow, interessantissimo. Grazie

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  2. Ma quindi e' biologicamente possibile vivere di sola frutta oppure no? ... e cmq un bel piatto di pastasciutta ogni tanto, un po di anni di vita li vale

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