sabato 7 dicembre 2013

Cos'è il fruttarismo

Rimango spesso sconcertato dal fatto che la quasi totalità di coloro i quali si autodefiniscono fruttariani, alla resa dei conti, fruttariani non sono!

Se leggiamo le definizioni sui siti che ne parlano (ecco due esempi 1 2, mentre fortunatamente chi ha scritto la pagina di Wikipedia dedicata al fruttarismo è stato un po' più accurato e coerente, olio ed olive a parte: Wikipedia) notiamo subito un'incongruenza palese: parlano dei fruttariani come di coloro che mangiano solo frutta, e dunque anche noci, semi e a volte anche foglie. Permettetemi di esprimere il mio pensiero in modo chiaro ed inequivocabile.

Fruttariano è colui che si ciba di sola frutta.

Definizione botanica di frutto: parte della pianta, costituita dall'ovario fecondato, che contiene i semi.
Ora, attenti alla definizione. Parte della pianta che contiene i semi. Per intenderci, facciamo l'esempio del pino. La pigna è il frutto del pino, e contiene i pinoli, ossia i semi del pino. I pinoli non sono frutti. Altro esempio, la noce. La noce è il frutto dell'albero juglans (comunemente noto come noce, ma in questo caso farebbe confusione), e contiene il seme di noce. La noce, dunque, è composta dal seme e dal mallo. Il mallo è il frutto.
Identico ragionamento per noccioline, noccioli, mandorle, pistacchi e così via. Quella che in genere viene chiamata "frutta secca", altro non è che "semi secchi". I semi sono le piante della prossima generazione, non cibo. I semi sono il risultato degli sforzi della pianta madre, per preservare la propria vita attraverso quella dei suoi figli, non cibo. 
Seguendo l'esempio della maggioranza, caddi io stesso nel tranello per i miei primi due mesi di "fruttarismo".
Nulla di grave, perché ora la prendo come una fase di transizione passata (ne parlerò meglio in un altro post). Mangiavo dunque anche semi e foglie, e mi definivo fruttariano.
Se volete mangiare frutta, semi e foglie, c'è già una parola coniata per l'occasione: crudista.
Ma, se volete definirvi fruttariani...comportatevi da tali!
La stessa incoerenza la trovo nei vegetariani, che non si limitano affatto al mondo vegetale, come la parola sembrerebbe suggerire. Quelli sono i vegani, costretti ad inventarsi un termine nuovo per restituire coerenza all'alimentazione vegetale. Per favore, non costringeteci a fare lo stesso.

Detto ciò, non intendo alzare ulteriori polemiche. Torno a spiegare cosa è, secondo me, il fruttarismo.
Per quanto mi riguarda, il fruttarismo non è semplicemente una dieta. Esso è l'applicazione della pace e della non-violenza nella propria vita. E' il primo passo per trovare il proprio posto armonico all'interno della natura. Molto spesso si intende dividere, con il solito dualismo che caratterizza il pensiero moderno, uomo e natura. Dimenticando, tuttavia, che l'uomo è natura. L'uomo è un animale come tutti gli altri, un essere vivente esattamente come lo è un albero, un bonobo o una lucertola. L'uomo ha però modificato il proprio ambiente come mai nessun essere vivente aveva fatto prima, denaturato nella sua essenza e pratica quotidiana. 
Il fruttarismo è la via per riprendere posto nel proprio contesto naturale, lontani da malattie, disagi ed infelicità. 
Il fruttarismo è la direzione da seguire per uscire da tutti gli inganni pubblicitari ai quali siamo sottoposti. 
Il fruttarismo è il modo di riprendere coscienza della propria importanza come esseri biologicamente indipendenti dagli artifici umani. 
Il fruttarismo è la giusta prospettiva dalla quale ci si riscopre interdipendenti con natura, in piena collaborazione ed armonia.
Il fruttarismo è una dichiarazione di emancipazione da qualsiasi schiavitù, in qualunque forma essa si presenti.

Principio cardine del fruttarismo è la non-violenza nei confronti di tutti i viventi. Compassione non solo per gli animali, ma anche per i cosiddetti vegetali. Ne parleremo più approfonditamente in numerosi altri post, quindi permettetemi di accennare solo brevemente alla questione.
Un albero è un essere vivente. Se tagliamo un albero (strano come anche molti instancabili mangiatori di carne provino dispiacere quando vedono una deforestazione) spesso e volentieri, notiamo che dopo un certo tempo nasceranno delle piccole foglioline su ciò che resta del tronco. Intuitivamente, cosa vuol dire questo?
L'albero vuole vivere.
La cipolla è un essere vivente. Se prendiamo una cipolla (quella che intendiamo noi per cipolla è, in realtà, la radice della pianta Allium Cepa, o anche cipolla) e la lasciamo in un luogo fresco, il più delle volte noteremo dopo qualche giorno o settimana che dalla cipolla sta spuntando un nuovo germoglio. Intuitivamente, cosa vuol dire questo?
La cipolla vuole vivere.
A prescindere se alberi e cipolle e in generale vegetali, riescano o meno a provare dolore (e io sono convinto che si, ne sono capaci), è indubbio che, come qualunque altro essere vivente, in quanto viventi, vogliano continuare a vivere! Approfondiremo...

Essere fruttariani significa imparare ad apprezzare ciò che la natura ci offre, già bella e pronta: la frutta. Pensateci: è l'unico alimento, in generale, riterremmo assurdo condire o cuocere. Perché alterare qualcosa che è già pronto per essere mangiato? Perché alterare qualcosa che l'albero ci sta offrendo liberamente? Sì, lo so, c'è chi cuoce le mele, e condisce le pere con il formaggio e il miele...ma siete d'accordo che queste sono eccezioni alla regola? Così come sono l'eccezione coloro i quali mangiano la carne cruda o l'insalata scondita...

Molti di voi si staranno ora chiedendo se sia possibile vivere di sola frutta, a livello biologico-nutrizionale. L'argomento è così importante che preferisco affrontarlo in un post dedicato. Per il momento, la mia risposta è: sì!

Tornerò probabilmente a modificare più volte questo post, perché sento di non aver esaurito bene le mie intenzioni sul messaggio che volevo trasmettere. Per il momento, tuttavia, posso ritenermi parzialmente soddisfatto.

A presto,

Andrea

1 commento:

  1. quindi tu togli anche tutti i semini neri dai kiwi?

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